IN BIELORUSSIA
In un’intervista con giornalisti provenienti da Bielorussia, Ucraina, Moldova, Kazakistan e Russia, Alexander Lukashenko ha ribadito che se non mantenesse il potere non scapperebbe perchè potrebbe partire per la Russia e anche che dopo di lui il Paese sarebbe al disastro.
Appare questa la solita retorica di Lukashenko atta a spaventare la popolazione con il “senza di me cosa fareste” e tentare di renderla consapevole della inutilità delle proteste.
Intanto nel Paese le manifestazioni proseguono, però ormai quasi solo nella capitale, così come le azioni di repressioni della polizia.
FAMIGLIE PREOCCUPATE
Alcune nostre famiglie ospitanti sono preoccupate per non riuscire ad avere i normali contatti con i “loro” bambini. Va tenuto conto che in Bielorussia la situazione è molto confusa e c’è preoccupazione e prudenza nell’utilizzo delle comunicazioni. Continuano le manifestazioni pacifiche contro il presidente e il suo regime, rinconfermato dalle recenti dubbie votazioni, ancor di più dopo l’insediamento ufficiale.
In piazza soprattutto giovani e studenti, osteggati da duri interventi della polizia. Centinaia sono in carcere.
I siti internet uniformati non riportano notizie o fotografie degli eventi, ma amene foto di paesaggi o feste locali. Da lungo tempo nemmeno le notizie su Covid-19 trovano spazio, mentre l’epidemia continua con i quasi 500 nuovi positivi e 64 morti ufficiali di ieri.
L’UNIONE EUROPEA IN BIELORUSSIA
Riportiamo questa dichiarazione degli ambasciatori dei Paesi dell’UE in Bielorussia
“Noi, capi delle missioni dei Paesi dell’UE con sede a Minsk, chiediamo alle autorità bielorusse di agire in linea con i suoi obblighi internazionali e di liberare tutti coloro che in Bielorussia sono stati incarcerati per motivi politici negli ultimi mesi. Siamo al fianco di tutti i prigionieri politici in Bielorussia – diverse dozzine di uomini e donne – ingiustamente incarcerati per aver difeso e promosso le libertà fondamentali e la democrazia. Da questo giorno in poi, ognuno di noi porterà una copia dell’elenco dei prigionieri politici in Bielorussia a ogni incontro con i funzionari bielorussi. Ribadiamo che una risoluzione pacifica e sostenibile dell’attuale crisi può derivare solo da un dialogo nazionale inclusivo tenuto nel pieno rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali del popolo bielorusso e nel pieno rispetto della sua richiesta di un processo democratico.”
SOSPENSIONE TEMPORANEA – INTEGRAZIONE ALL’AVVISO DEL MINISTERO DEL LAVORO E POLITICHE SOCIALI
L’avviso del 17 giugno è stato integrato nel suo ultimo paragrafo
AVVISO
Temporanea sospensione dei programmi solidaristici di accoglienza di minori stranieri, a causa dell’emergenza sanitaria in corso
…………..
“Allo scopo di monitorare progressivamente l’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e internazionale e il quadro normativo di riferimento, tenendo in debita considerazione il principio del superiore interesse del minore e la tutela della salute, è stato costituito un gruppo di lavoro interministeriale ad hoc, composto dai rappresentanti delle amministrazioni a diverso titolo interessate (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ministero della Salute). Il gruppo si è riunito in data 25 giugno, 7 luglio e 16 luglio, e ha condiviso la sospensione dei programmi solidaristici di accoglienza, in considerazione della situazione attuale e della mancata variazione del quadro normativo con riferimento ai Paesi coinvolti in tali programmi.”
25 ANNI DI ATTIVITA’
Quest’anno la nostra associazione compie 25 anni !!!
Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato con entusiasmo e convinzione a questo cammino.
ELEZIONI PRESIDENZIALI IN BIELORUSSIA
Il 9 agosto in Bielorussia si sono svolte le elezioni presidenziali con la scontata rielezione dell’attuale presidente che ha scatenato una grande protesta popolare con numerose manifestazioni di piazza.
Dura e ferma la reazione governativa.
Ci sono state vittime, persone scomparse e molte fuggite all’estero.
SOSPENSIONE SOGGIORNI
Il critico andamento della situazione epidemica internazionale fa temere
blocchi anche per i prossimi soggiorni.
IL BLOCCO DEI VIAGGI PERMANE
In questi ultimi giorni sono state pubblicate notizie relative alle proteste per il blocco dei viaggi dei bambini bielorussi da parte di alcuni, con menzione di perseguire addirittura manifestazioni di protesta politica.
Si tratta di posizioni di singoli o famiglie raccoltesi intorno ad alcune pagine di social network, magari provando anche a sollecitare qualche associazione di appartenenza.
Non c’è alcuna posizione da parte della generalità delle organizzazioni.
La situazione reale è che il blocco introdotto dal governo bielorusso rimane in vigore e che le situazioni di criticità sanitaria permangono in Italia e soprattutto in Bielorussia.
La responsabile tutela della sicurezza dei bambini da ospitare e degli ambienti ospitanti dovrebbe comunque essere assolutamente primaria rispetto ad eventuali interessi particolari.
ANNULLATO IL GRUPPO DI OTTOBRE
Conseguentemente al perdurare delle situazioni di emergenza sanitaria e del blocco dei viaggi dei bambini da parte del governo bielorusso, la programmazione del gruppo di ottobre è annullata.


