DIMITRI E’ PEGGIORATO
Dimitri, uno dei nostri ex bambini, era stato colpito da un tumore al cervello. Dopo l’intervento chirurgico lo abbiamo sostenuto, con l’aiuto di alcuni donatori, fornendo cicli di chemioterapici specifici di difficile reperimento in Bielorussia.
Dimitri ha circa 30 anni ed è padre di un bambino di meno di due anni.
Per circa un anno c’è stata la soddisfazione che stesse bene. Nel frattempo, però, anche alla moglie hanno diagnosticato un cancro all’utero ed è in cura.
Ora apprendiamo che è ricoverato in ospedale a Minsk dove è appena stato sottoposto ad un delicato intervento al cervello a seguito dell’insorgere di un secondo tumore.
Attendiamo di sapere cosa possiamo fare per aiutarlo.
SASHA DOPO DUE SETTIMANE
Abbiamo fatto visita a Sasha ed abbiamo con grande piacere constatato che, a distanza di due settimane, riesce a muovere un poco le braccia e nel letto sta leggermente seduto. Dalle indagini ancora non si riesce a valutare quale sia la gravità effettiva delle lesioni. Il programma del prossimo futuro è di intense attività fisioterapiche di rieducazione. Si prevede una degenza molto lunga, almeno 9 mesi, ma il ragazzo ancora non lo sa. Apparentemente il morale del ragazzo sembra buono, ma traspare evidente uno stato di ansia e paura.
SASHA A DESTINAZIONE
Ora Sasha è ricoverato ed assistito presso il Centro Spinale dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure e possiamo solo augurarci che possa recuperare il massimo possibile delle capacità motorie.
Ringraziamo tutti coloro che finora hanno contribuito.
SASHA IN ARRIVO
L’arrivo in Italia di Sasha è previsto per lunedì prossimo.
Sarà poi ricoverato presso l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.
SASHA HA OTTENUTO IL VISTO !
Dopo moltissime difficoltà finalmente è stato ottenuto il visto di ingresso in Italia per Sasha. Ora è in fase di organizzazione il suo trasporto.
AIUTIAMO SASHA
Sasha è stato un “bambino di Chernobyl” orfano e ospitato per anni da una famiglia savonese, che ha provato anche ad adottarlo. Ciò non è stato possibile a causa del blocco delle adozioni conseguente alla nota vicenda successa alcuni anni fa a Cogoleto. Hanno atteso la maggiore età per procedere con l’affiliazione, ma in agosto Sasha ha avuto un incidente durante un momento di svago con alcuni amici ed è rimasto tetraplegico. Muove solo un poco alcune dita di una mano. E’ ricoverato all’ospedale di Gomel, ma senza adeguata assistenza, terapia o riabilitazione. Sasha sta soffrendo ed è sorretto solo dalla flebile speranza di raggiungere la sua famiglia italiana, pronta ad accoglierlo ed accudirlo amorevolmente. In Bielorussia il suo destino è di finire in un ricovero per malati mentali. Questa famiglia italiana sta facendo tutto il possibile per farlo venire in Italia e chiede aiuto anche a noi, con l’intento di riportare questo sorriso sul volto Sasha. Abbiamo aperto una raccolta di fondi. Chi volesse partecipare trova qui i dati PER CONTRIBUIRE
E’ MORTO GENNADY GROUSCEVOI
Stava da tempo lottando contro una grave malattia. Con lui e la sua Fondazione abbiamo strettamente collaborato per moltissimi anni, lottando in favore dei diritti dei bambini di Chernobyl. Senza di lui forse i viaggi dei bambini bielorussi si sarebbero interrotti già da tempo. Abbiamo conosciuto il suo impegno e gli siamo grati. Un pensiero ed un abbraccio vanno ad Iryna.
CROLLO DEL TETTO ALLA CENTRALE DI CHERNOBYL
La notte del 12 febbraio, a causa dell’eccessivo peso della neve, è parzialmente crollato
il tetto del locale turbine fra le unità 3-4 della centrale di Chernobyl. Il crollo interessa una superficie di circa 600 mq. Grande l’allarme, ma le autorità ucraine hanno
confermato che non c’è un aumento radioattività rispetto a quella normalmente riscontrata. La preoccupazione rimane però molto forte, infatti ciò testimonia la ciriticità statica del sarcofago, il cui peso ha di 200 volte aumentato il peso della struttura sulle fondamenta, con conseguente abbassamentodi 4 metri del reattore, avvicinandolo pericolosamente alle falde acquifere che interessano i fiumi Prypiat e Dniepr (terzo fiume più lungo d’Europa, dopo Volga e Danubio). Due società farncesi di costruzioni operanti sulla struttura hanno evacuato per precauzione 80 addetti. All’interno della centrale si stima vi siano circa 200 tonnellate di materiale raddioattivo ed una infinità di polveri, che, in caso di cedimento del sarcofago, si libererebbero nell’aria.
ALLUVIONE IN LIGURIA
Dal convento dei frati Cappuccini di Monterosso ci giunge una richiesta di aiuto. Abbiamo aperto una raccolta di fondi da destinare loro per aiutare la popolazione.
